lunedì 3 dicembre 2012

IPSE DIXIT- B.SPINOZA


“Riguardo alle cose umane non ridere, non piangere, non indignarsi, ma capire.”
 
Baruch Spinoza

 

sabato 17 novembre 2012

AMBIENTALISMO.


 Dissento da quell’ambientalismo che ha per bandiera  la difesa della foca monaca piuttosto che il panda: credo invece nella difesa del condominio, dell’alberello, dell’orto, della strada, della panchina, del tombino, e, in buona sostanza,  di tutto ciò che ci è prossimo.
 Perché solo partendo da queste piccole cose si arriva a capire come l’uso sconsiderato delle risorse del pianeta poteva essere accettato un secolo fa, (quando ciò che la natura offriva veniva ritenuto abbondante, illimitato e gratuito) ma non oggi che acqua dolce, aria pulita, materie prime sono sempre più scarse e perfino il clima e l’intero equilibrio della terra sono a rischio disastri.
 Appena cinquanta anni fa il mondo era abitato da 2,5 miliardi di persone: oggi siamo ad oltre 7 miliardi destinati a diventare, entro il 2020, 10 miliardi.  Il vero ambientalismo dovrà usare gli strumenti e i criteri per distribuire e utilizzare le risorse, porre rimedio all’inquinamento, amministrare il controllo delle nascite,  abbandonare la cultura dello spreco, riappropriandosi, visto che siamo debitori nei confronti della cultura greca, di quel concetto aristotelico del “Niente di troppo”.

martedì 30 ottobre 2012

VITA.

Raggi di luce/ la stanza illuminano./
La trepidante attesa/si consuma./
Il mio smarrito sguardo/ la finestra attraversa/
distratto,/ posandosi sul diospero maturo./
L’arcano inizio, ora  vicino,/ mi confonde./
Altre cose di perduto ricordo accadono./             
Infine un pianto/ annuncia la tua vita.

lunedì 22 ottobre 2012

LA FILOSOFIA E' QUELLA COSA...

La filosofia classica, dal sesto secolo A.C. fino alla caduta dell’impero romano d’occidente, indaga sulla conoscenza di noi stessi per tentare di trovare la saggezza e la felicità.
Con l’avvento del cristianesimo la filosofia si trasforma mettendosi al servizio di una religione che domina il pensiero per tutto il medioevo, perdendo così la sua autonomia.
Solo con il Rinascimento ritrova la sua indipendenza, anche se, con l’affermarsi delle scienze, il filosofo sposta la ricerca della verità dalla saggezza alla sapienza.
Il pensiero moderno sposta ulteriormente il campo della sua analisi costruendo un sistema d’idee che cerca di dare una spiegazione generale del mondo in tutti i suoi aspetti (fisici, psicologici, morali, politici ecc.)
Ci siamo allontanati molto dalla filosofia classica che non pretendeva di dare risposte ma di fare domande: è di ciò che avremmo ancora bisogno.

 

domenica 14 ottobre 2012

CINEMA&CINEMA.


E’ di qualche anno fa un articolo di Tullio Kezich sul Corriere della Sera con questo titolo provocatorio: -Dio mio, e se la Corrazzata Potemkin fosse davvero una boiata pazzesca? - 
Come giustificare questo esercizio del dubbio da parte di una persona che per tutta la vita era vissuta nel cinema e per il cinema?
Evidentemente in Kezich la razionalità aveva prevalso sul sentimento se arrivava ad affermare: “Nell’arco dell’esistenza,  tutto è destinato ad invecchiare, corrompersi, morire. Figuriamoci il cinema, la cui peculiarità è di proporre a un vasto pubblico opere di facile consumo. Non sempre: alcuni film sono stati considerati dei capolavori anche rivisti a distanza di anni. La provvisorietà, comunque, sembra essere peculiare alle opere cinematografiche”.
A parte la battuta fantozziana e le perplessità di Kezich, solo il tempo riesce a darci il reale valore di un film (come di qualsiasi opera d’arte), ammesso che si riesca a contestualizzarlo per evitare di guardarlo come un reperto archeologico,  e si riesca a leggerlo per i suoi contenuti.

domenica 30 settembre 2012

LA CORRUZIONE IN ITALIA.


La Corte dei Conti  attribuisce alla corruzione, che fino a qualche anno fa veniva utilizzata per finanziare illegalmente i partiti e che oggi sembra destinata soprattutto all’arricchimento personale, la maggiore responsabilità del nostro debito pubblico.
 Nel luglio del 1992, durante la fase più calda di “tangentopoli”, nel merito così si esprimeva il filosofo Lucio Colletti: “Non è la corruzione pura e semplice, fenomeno endemico in tutti i sistemi politici del mondo, la vera essenza del dramma, ma la corruzione intrecciata con l’irresponsabilità politica. Per esecrabili che siano, le tangenti rappresentano poco o nulla di fronte allo scempio del Paese ed al saccheggio sistematico delle risorse dello Stato che la Classe Politica ha compiuto e continua a compiere in anni di clientelismo irresponsabile, di demagogia populista e di finanza furfantesca.”

 

venerdì 14 settembre 2012

L'ISLAM E LA DONNA.


La forza della cultura occidentale si basa su tre fattori: la libertà, la democrazia, il rispetto della persona.
Sono il risultato di secoli di storia, incluso il dibattito sulla condizione femminile che ha introdotto importanti cambiamenti nei nostri costumi,  costumi che non devono essere stravolti dalla crescente presenza  islamica.
L’islam è una cultura che guarda al passato ed ha paura del futuro. Il futuro per l’islam è rappresentato dall’occidente nel quale, come detto, si è affermato il ruolo della donna.  Per questo l’islam attua una sorta di segregazione femminile.
Pur nel rispetto per qualsiasi patrimonio di conoscenze diverso dal nostro, rimane intollerabile ogni discriminazione nei confronti della donna.